Teo, musicoterapia con Iceman e Snowman (songwriting)

Vi ricordate di Teo?

Vi avevo parlato di lui alcuni mesi fa e della sua capacità di entrare in relazione grazie alla musica, nonostante lui sia un bambino affetto dal disturbo della processazione sensoriale (Teo, suoni e sorrisi).

Da quella volta le cose tra noi si sono molto evolute. Per alcuni mesi, appena entravo in casa sua, Teo impaziente iniziava a suonarmi la hello song, senza nemmeno sedersi al piano, restando in piedi, per poi proseguire gli incontri in un susseguirsi di attività finalizzate allo sviluppo musicale, psicomotorio ed emozionale.

Poi, da un momento all’altro… tutto perduto! Teo iniziò a mostrarsi completamente assente, a volte proprio non riuscivo a trovare dei punti di contatto. Era arrabbiato, nervoso, aggressivo, impenetrabile. Non ne voleva sapere di stare al pianoforte, di suonare altri strumenti, nemmeno la canzone del saluto gli interessava più. Cosa stava succedendo? Perché Teo stava cambiando così radicalmente?

La sua nanny, Katrine, con la quale Teo era abituato a passare cinque o sei ore al giorno, si stava per trasferire in Russia. Lei e la madre non me ne avevano parlato fino all’ultimo, aggiungendo anche un “Teo ancora non lo sa”. Come? Sicure? Va bene, forse non sa esattamente cosa accadrà ma ha sicuramente già percepito che un cambiamento si sta avvicinando e questo lo destabilizza. Avrà visto qualcosa di diverso nella sua nanny, magari un atteggiamento nuovo o avrà sentito qualche parola pronunciata sottovoce tra lei e i genitori. Chi lo sa.

I nostri incontri, precedentemente caratterizzati da improvvisazioni al piano a quattro mani, da giochi ritmici di body percussion e canzoni in diverse lingue per la psicomotricità fine, si erano tragicamente trasformati in 30-40 minuti completamente destrutturati. Un continuo salto tra note al piano senza senso, sperimentazioni lunghissime dei suoni della tastiera, sguardi persi nel vuoto, corse e salti per la stanza. Insomma, la vedevo nera. Mi era difficile trovare un significato in quello che facevamo, ma reggevo sperando di incontrarlo prima o poi.

Anche a scuola le cose stavano andando male: aggressività con i compagni, nuove fissazioni e malumore. Non che la cosa mi facesse piacere ma sentivo di poter reggere meglio la mia frustrazione. Non stava accadendo solo con me. Poteva essere la partenza di Katrine il motivo di questo nuovo comportamento?

Finalmente un giorno, quel giorno di neve a Londra, tra un suono “organ” e “harp” ritrovai Teo, anzi era un nuovo Teo. C’è voluto un combattimento tra Iceman e Snowman. Mentre stavo cantando un improbabile “It’s cold outside, where is the snow?” cercando di coinvolgerlo, lui dal nulla iniziò a improvvisare delle parole imitando note e ritmo della mia melodia, parole di una canzone che descrivevano una lotta tra questi due personaggi. “Avanti tutta” pensai io, “mi ha svelato una nuova percorribile strada!”.

Così Snowman e Iceman restano con noi per un paio di settimane, ne cantiamo le gesta a squarciagola aggiungendo altre violente scene di battaglia. Snowman perde un braccio, Iceman una gamba. L’importante è che noi non perdiamo la testa.

Arriva la nuova nanny, passano tre mesi. Sono fasi difficili, anche lei è molto nervosa, cerca di creare un rapporto di fiducia e una routine nelle loro giornate. Ogni tanto Teo non ne vuole sapere di fare musica insieme ma il suo segreto ormai é svelato: per me questo bambino è un compositore di musical, ne sono sempre più convinta. Unire immagini, fantasia, suoni e parole si è rivelato incredibile produttivo. In ordine, grazie alla sua creatività, ho conosciuto:

  • Nemo e Dori, nella inedita versione “Senza paura degli abissi”;
  • Koko, il koala che fa la ruota e incontra Cliff, il grande cane rosso;
  • The ghost and the bad guy (non si è ancora capito chi sia il cattivo).

Oggi, dopo la pausa di Pasqua, sono arrivata all’incontro e Teo mi ha suonato la canzone del saluto, mi ha dato l’ukulele e abbiamo cantato in duo.

#songwriting

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s