Music and executive functions: flexibility and flow.

The research project regarding how the music could help the development of the executive functions is continuing, with the help of amazing researchers of the University College London and Harvard University.
Working with 3-4 years old children in a completely speechless environment it’s really challenging.
Leading the group thinking about the musical development and inclusion is already difficult sometimes and adding the executive functions development even more!

But today I felt that something clicked in the children and in me as well. We were flowing between the activities, moving from one to another with no stops.
They were really engaged by the music, the movement and the body language.
Sometimes I’m feeling like I’m performing and acting for them because, due to the fact that I cannot speak during the sessions, I need to use a lot my body, my facial expressions and the voice. Plus a good amount of creativity and imagination.

Flexibility is the only word that I’m feeling I can use regarding this kind of job: you can plan the session and its steps but then, when the group is in front of you, you need to be able to improvise and change your plans based of the needs of the children.
This kind of sessions is a big learning and in the same time a mental game for me: it requires to be present at 100%, to think quickly, to improvise and in the mean time to feel well. Because for me this is the point: I can’t make and teach music if I’m not feeling fine because music is energy, relaxation, rhythm, FLOW.

***

MUSICA E FUNZIONI ESECUTIVE: FLESSIBILITÀ E FLUSSO

Il progetto di ricerca riguardante lo sviluppo delle funzioni esecutive attraverso la musica continua, in collaborazione con i ricercatori della University College London e la Harvard University.

Lavorare con bambini di 3-4 anni in un ambiente completamente senza parole è davvero complesso. Guidare il gruppo pensando alla sua crescita musicale e all’inclusione dei tutti i partecipanti è già abbastanza difficile e aggiungere anche lo sviluppo delle funzioni esecutive lo è ancora di più!

Ma oggi ho sentito che qualcosa stava cambiando nei bambini e anche in me stessa. Passavamo da un’attività all’altra seguendo un buon flusso, senza fermarci. I bambini erano molto attenti e coinvolti dalla musica, dal movimento e dal linguaggio corporale. Alcune volte mi sembra di recitare per loro, di fare una performance. Infatti, a causa del fatto che le sessioni devono essere completamente senza parole, ho la necessità di usare molto il mio corpo, le espressioni facciali e la voce. Oltre ad una buona quantità di creatività e immaginazione.

Flessibilità è l’unica parola che mi sento di usare per descrivere questo tipo di lavoro: posso pianificare la sessione, pensarne tutti i passaggi ma quando il gruppo è difronte a me devo essere in grado di improvvisare e cambiare i miei piani in base alle necessità del gruppo.

Questo tipo di incontri é per me un grande apprendimento e anche un gioco mentale: mi richiede di essere presente al 100%, di pensare in fretta, di improvvisare e allo stesso tempo di sentirmi bene. Perché per me è anche questo il punto: non posso fare e insegnare musica se non mi sento bene perché per me la musica è energia, rilassamento, ritmo e FLUSSO.

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